Una scuola migliore
9 AGO 20

Caro direttore, continueremo a girare intorno al problema del miglioramento della scuola finchè il sistema non diventerà effettivamente pluralista, con una scuola pubblica statale e una paritaria. Lo auspicavano già il presidente della repubblica Luigi Einaudi e il grande studioso Benedetto Croce. Le ricorrenti lagnanze anche con lettere ai giornali di illustri docenti di scuole statali verrebbero superate con due tipi di scuole pubbliche autonome e sanamente competitive fra loro, cosa che si verifica negli altri stati europei. I citati docenti delle nostre scuole statali dovrebbero nel loro stesso interesse e in quello dell'intero sistema scolastico pubblico, statale e paritario, sostenere l'autonomia finanziaria delle scuole paritarie, per trovarsi in sintonia con quanto si verifica negli altri stati europei. La competitività è il segreto della migliore qualità delle altre scuole pubbliche europee. Fanno eccezione solo le scuole paritarie o pubbliche non statali italiane a motivo del finanziamento irrisorio percepito dallo Stato. Al contrario in Italia, in autunno le scuole statali entrano in agitazione e sciperano pretestuosamenete o per ignoranza contro il finanziamento misero conferito alle scuole che ideologicamente quei perdigiorno continuano a chiamare private. Mentre in realtà sono pubbliche non statali riconosciute dalla Legge Berlinguer del 2000. Tanto per la chiarezza.